Certificazioni
La qualità dell'organizzazione, dei processi e dei prodotti ha da sempre rappresentato un punto fermo della filosofia Ceretto. Nel corso degli ultimi anni, il concetto di qualità relativo al vino e molto cambiato, passando da una concezione basilare di salubrità dell'alimento, ad un'interpretazione più edonistica di prodotto che deve soddisfare il palato del consumatore. Oggi, un vino oltre ad essere sano e piacevole, deve portare con sé un buon bagaglio di personalità, che gli deriva dal territorio in cui nasce, dal vitigno di cui è figlio e dalle capacità tecniche e dalla filosofia del produttore.
Tutto ciò nasce da una crescente attenzione del consumatore verso ciò che beve e, quindi, da una sua maggiore preparazione, che lo rende più critico ed esigente. Diventa, fondamentalmente un'analisi attenta dei processi, al fini di individuarne i punti di forza e di debolezza, di ottimizzarne la gestione, di favorirne il miglioramento continuo e di rendere più efficaci e mirati i controlli.
A questo scopo ben si presentano le norme internazionali ISO (International Organization for Standardization), www.iso.ch, sulla base delle quali Ceretto ha deciso di verificare e modellare la sua organizzazione produttiva. Si è cosi giunti, con un paziente lavoro, a certificare l'Azienda da un punto di vista delle norme di Sistema di Gestione per la Qualità, di Sicurezza Alimentare e, soprattutto, di Rintracciabilità dei prodotti lungo la filiera produttiva, dalla vigna alla bottiglia finita, al fine di giungere ad un controllo più incisivo e ad una razionalizzazione dei processi che si traducesse in un ulteriore aumento qualitativo dei prodotti e in un rafforzamento dell'immagine CERETTO presso il consumatore.
Il Progetto Qualità in Ceretto è partito nel 2000 con la scelta di un qualificato partner consulenziale che è stato individuato nella società Arete Srl di Alba (www.aretesrl.it), specializzata in sistemi di gestione, ambiente e sicurezza e dotata di personale di consolidata esperienza. L'ente di certificazione prescelto è stato CSQA (www.csqa.it), accreditato SINCERT (www.sincert.it), e con particolare esperienza nel settore agroalimentare.
UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti
È la norma di riferimento per ottenere la certificazione del sistema di gestione aziendale per la qualità. Questa norma si è sviluppata da una lunga storia di progresso dei modelli aziendali durata molti decenni e si basa sui moderni criteri di Total Quality Management.
Risulta in pratica un modello di buona gestione aziendale fondato su quattro pilastri importanti:
- Responsabilità della Direzione: capacità del vertice aziendale di strutturare in modo appropriato l'organizzazione, definire le politiche e le strategie, gestire la comunicazione sia interna che esterna, analizzare periodicamente gli andamenti e cogliere le opportunità di miglioramento e crescita.
- Gestione delle Risorse: gestione delle risorse umane in termini di competenza e formazione, delle risorse economiche e materiali necessarie per l'Organizzazione, manutenzione delle apparecchiature e delle infrastrutture, luoghi di lavoro opportunamente strutturati sia per le attività da svolgere e sia per la sicurezza sul lavoro.
- Managment dei processi: gestione delle attività fondamentali relative alla coltivazione, alla produzione, agli approvvigionamenti, alla logistica, al commerciale, ecc.
- Miglioramento continuo: controllo delle anomalie in campo e in produzione, trattamento dei reclami, studio di soddisfazione dei Clienti, azioni correttive e preventive, monitoraggio degli indicatori di prestazione e miglioramento costante dei processi e dei prodotti, dalla vigna alla bottiglia finale.
Ceretto è stato certificato nel marzo 2004 secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 e in aprile 2009 secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008
UNI EN ISO 22000:2005 Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare
Questa norma internazionale costituisce un'evoluzione dello standard UNI 10854 nato in Italia alla fine degli anni 90. Essa definisce una guida per la gestione della sicurezza alimentare ed è fondata sui concetti legislativi introdotti a livello europeo a partire dagli anni 90 circa l'igiene alimentare e l'impiego del metodo HACCP (norma emessa da FAO nel Codex alimentarius alla fine degli anni 80). La norma ISO 22000 contiene concetti materiali estrapolati dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 ma riguarda non tanto l'Organizzazione in senso lato, ma la capacità di produrre da parte di un'azienda alimentare prodotti sicuri per i consumatori, sia nel rispetto delle norme di legge internazionali e nazionali che delle tecniche adeguate di produzione. Ceretto è stato certificato nel marzo 2004 secondo la norma UNI 10854 e nel marzo 2007 secondo la norma UNI EN ISO 22000.
Il passaggio a quest'ultima certificazione è stato basato sul lavoro di sviluppo dell'igiene alimentare e d'applicazione del metodo HACCP iniziato sin dagli anni 90 e ha comportato la creazione di un gruppo di lavoro per la sicurezza alimentare con il compito principale di valicare tutte le fasi ed i processi produttivi dell'azienda, dalla gestione delle attività agricole, alla gestione degli approvvigionamenti, ai piani di lavorazione alimentare, all'impiego d'appropriate analisi di laboratorio, per finire con i servizi generali e la gestione dei reflui e dei rifiuti, il tutto in un'ottica di sicurezza alimentare.
UNI EN ISO 22005:2008 Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari
Questa norma internazionale costituisce un'evoluzione dello standard UNI 10939:2001 e la UNI 11020:2002 stabilisce i principi e i requisiti di base della progettazione e dell'esecuzione di un sistema di rintracciabilità dell'alimento e della filiera alimentare. Essa costituisce una guida applicabile ad una filiera composita d'aziende alimentari per dare le dovute garanzie al consumatore finale che tutele fasi produttive che hanno contribuito ad un dato alimento o bevanda, sono regolate secondo un sistema gestionale in grado di garantire che siano state svolte in forma controllata, di consentire un'opportuna registrazione di tutti i dati significativi e di permettere di ricostruire, anche dopo tempi lunghi, tutti i passi fondamentali avvenuti lungo l'intera catena produttiva di tutti gli attori della filiera. La norma copre tutti i requisiti del regolamento CE 178/02 e d'altri regolamenti tecnici europei applicabili ai vari settori dell'industria degli alimenti e delle bevande e contiene alcuni elementi comuni alle norme UNI EN ISO 9001:2008 e UNI EN ISO 22000:2005.
Il sistema di rintracciabilità sviluppato viene gestito da Ceretto come capo filiera che coordina sia le attività fondamentali proprie che d'altri attori della filiera (fornitori d'uve, fornitori di macchinari e attrezzature, laboratori d'analisi accreditati, fornitori di prodotti supporto sia per le attività agricole che enologiche, fornitori di prodotti per l'imbottigliamento ed il confezionamento finale). Il progetto di sviluppo del Sistema di Rintracciabilità si è rivolto alle seguenti attività:
- Attività Agricole
- Fase vendemmiale
- Vinificazione e invecchiamento
- Imbottigliamento e confezionamento
- Distribuzione e postvendita
Le procedure di rintracciabilità sono applicate alla stragrande maggioranza dei vini immessi sul mercato; l'identificazione dei lotti di prodotto imbottigliato sono garantite dall'apposizione di un codice alfanumerico sull'etichetta riportante una T finale.
Ceretto è stato certificato nel maggio 2004 secondo la norma UNI 10939:2001 e nel febbraio 2008 secondo la norma UNI EN ISO 22005:2008

